Colesterolo alto, ci sono sintomi? La verità (sgradevole)
La risposta breve è no: nella stragrande maggioranza dei casi il colesterolo alto non dà sintomi. Per anni, decenni perfino, l'unica spia è una macchia di numeri in un esame del sangue. Quando i sintomi compaiono, di solito sono già la manifestazione di qualcosa di importante: un evento cardiovascolare. Per questo lo screening esiste, ed è un cardine della prevenzione.
Detto questo, esistono pochi segni clinici che, se presenti, devono accendere un campanello. E ci sono molti sintomi attribuiti al colesterolo che non c'entrano nulla. Vale la pena distinguerli.
Perché il colesterolo alto è silenzioso
Il colesterolo non danneggia in maniera diretta. Non infiamma la pelle, non altera la digestione, non rallenta il sonno. Si accumula lentamente nelle pareti delle arterie sotto forma di placche aterosclerotiche, in un processo che richiede anni e che il corpo, fino a un certo punto, compensa. Una placca può crescere fino a occupare il 70% del lume di un'arteria coronarica senza che la persona se ne accorga.
I sintomi compaiono quando il sistema cardiovascolare smette di compensare. È il caso dell'angina pectoris (dolore toracico durante sforzo), della claudicatio intermittens (dolore alle gambe durante il cammino), fino agli eventi acuti come l'infarto miocardico o l'ictus ischemico. A quel punto il problema è già conclamato.
I rari segni clinici riconoscibili
Esistono però alcuni segni che si vedono "fuori dal sangue", e che vale la pena conoscere.
Xantelasma palpebrale. Placca giallastra, soffice, sulle palpebre, di solito vicino al canto interno. Compare in modo particolare in soggetti con dislipidemia di lunga data. Non è esclusivo del colesterolo alto (può comparire anche in soggetti normolipemici), ma in metà dei casi accompagna ipercolesterolemia non riconosciuta. Se compare vale la pena chiedere il profilo lipidico completo.
Xantomi tendinei. Noduli sotto pelle in corrispondenza di tendini, su tutti il tendine di Achille e i tendini estensori delle mani. Sono caratteristici dell'ipercolesterolemia familiare (FH), una malattia genetica che colpisce circa 1 italiano su 250. Chi ha xantomi tendinei familiari va indagato sistematicamente: potrebbe essere il primo nodo di una storia familiare di eventi precoci.
Arco corneale. Anello biancastro o grigiastro al margine della cornea. Frequente con l'invecchiamento, ma in soggetti sotto i 45 anni può essere espressione di colesterolo cronicamente molto alto. È un segno utile soprattutto in giovani adulti.
Xantomi tuberosi e palmari: depositi giallastri al gomito, ginocchio, glutei o sulle palme delle mani. Sono rari, e specifici di forme particolari di dislipidemia (per esempio la disbetalipoproteinemia familiare).
Tutti questi segni hanno qualcosa in comune: sono espressione di colesterolo molto alto e cronico, non di rialzi modesti e recenti. Se ti riconosci in uno di questi, parlane con il medico.
Cosa NON è sintomo di colesterolo alto
Una serie di sintomi spesso attribuiti al colesterolo, a torto:
- Mal di testa: non c'è correlazione causale documentata.
- Vertigini occasionali: possono dipendere da ipotensione, vestibolopatie, anemia, ansia. Il colesterolo non c'entra.
- Stanchezza cronica: ha mille cause; il colesterolo alto in sé non la provoca.
- Sangue dal naso: leggenda metropolitana. L'epistassi può essere associata a ipertensione severa, non al colesterolo.
- Occhi rossi: ditemelo voi.
- Crampi alle gambe occasionali: in genere dipendono da disidratazione, squilibri elettrolitici, sforzo. Discorso diverso per la claudicatio intermittens, che è dolore tipicamente al polpaccio durante la camminata, regolare e ripetibile, sintomo di arteriopatia periferica già strutturata.
Quando lo screening è essenziale
Le linee guida italiane suggeriscono il primo profilo lipidico completo a 20-25 anni, da ripetere ogni cinque anni se nella norma e in assenza di familiarità. Se ci sono familiari di primo grado con eventi cardiovascolari precoci (uomini sotto 55 anni, donne sotto 65), lo screening si anticipa già in adolescenza per intercettare un'eventuale ipercolesterolemia familiare.
Dopo i 40 anni il controllo diventa più ravvicinato: ogni 2-3 anni in assenza di altri fattori, ogni anno se sono presenti ipertensione, diabete, sovrappeso, fumo, sindrome metabolica.
Il senso del messaggio
Cercare "sintomi del colesterolo alto" su Google ha senso, ma la risposta più utile è scomoda: in genere non ci sono. Non è una buona notizia. È una pessima notizia, perché significa che il danno cresce in silenzio. Significa anche che la prevenzione passa da uno strumento semplice e poco eroico: un esame del sangue, ogni tot anni, alla portata di chiunque.