Calcolo colesterolo LDL, HDL e trigliceridi

Inserisci i valori del tuo esame del sangue per il calcolo del colesterolo e l'interpretazione automatica: colesterolo totale, LDL, HDL e trigliceridi. Lo strumento calcola anche il colesterolo non-HDL (totale meno HDL) e classifica ogni parametro secondo le linee guida europee ESC/EAS 2019 sulla gestione delle dislipidemie. I target di LDL variano in base al rischio cardiovascolare individuale: per chi ha già avuto un evento (rischio molto alto) il bersaglio è molto più stretto rispetto a chi è in prevenzione primaria a basso rischio. Per il calcolo dell'LDL più avanti sono spiegate le tre formule in uso — Friedewald, Martin-Hopkins e Sampson-NIH — con i casi in cui ciascuna resta affidabile e quelli in cui serve il dosaggio diretto.

Classi di riferimento

ParametroOttimaleBorderlineElevato
LDL (mg/dL)< 100100 – 159≥ 160
HDL uomo (mg/dL)> 40< 40
HDL donna (mg/dL)> 50< 50
Trigliceridi (mg/dL)< 150150 – 199≥ 200
Colesterolo totale (mg/dL)< 190190 – 239≥ 240
Non-HDL (tot − HDL)< 130130 – 189≥ 190

Target di LDL per categoria di rischio

Le linee guida ESC/EAS 2019 propongono target più stringenti man mano che cresce il rischio individuale.

Categoria di rischioLDL target (mg/dL)
Basso< 116
Moderato< 100
Alto< 70 (riduzione ≥ 50%)
Molto alto< 55 (riduzione ≥ 50%)

Come si calcola il colesterolo

Il colesterolo totale e l'HDL si misurano direttamente in laboratorio sul siero ematico. LDL e colesterolo non-HDL sono invece tipicamente calcolati a partire dai valori misurati, secondo formule standardizzate.

Il calcolatore qui sopra applica la sottrazione Non-HDL automaticamente quando inserisci colesterolo totale e HDL. Per il calcolo dell'LDL, alcuni laboratori riportano già il valore calcolato sul referto: se è presente, usa quello. Per misurare nuovamente HDL e trigliceridi è invece necessario un nuovo prelievo, a digiuno da almeno 9-12 ore secondo le raccomandazioni cliniche italiane.

Il "nuovo calcolo" dell'LDL: Martin-Hopkins e Sampson

Il calcolo del colesterolo LDL con la formula di Friedewald sottrae dal colesterolo totale sia l'HDL sia una stima del colesterolo trasportato dalle VLDL. Quest'ultima viene ricavata dividendo i trigliceridi per un fattore fisso pari a 5: LDL = Totale − HDL − TG/5, quando tutti i valori sono espressi in mg/dL. Il limite è proprio quel divisore costante. Friedewald può sottostimare l'LDL quando i trigliceridi sono alti, già sopra circa 150-200 mg/dL, oppure quando l'LDL si trova su valori bassi.

La formula Martin-Hopkins sostituisce il 5 fisso con un fattore variabile. Il divisore viene selezionato da una tabella di 180 celle costruita in base alla concentrazione dei trigliceridi e al colesterolo non-HDL. Questo adattamento rende la stima più accurata soprattutto quando l'LDL è basso, cioè proprio nell'intervallo in cui possono collocarsi gli attuali target terapeutici.

La formula Sampson-NIH, sviluppata nel 2020 al National Institutes of Health, usa invece un'equazione più complessa ed è stata validata anche con trigliceridi fino a 800 mg/dL. Non significa che ogni risultato ottenuto in tale intervallo possa essere interpretato senza il contesto clinico: indica che la formula è stata studiata su una fascia più ampia rispetto a Friedewald, che non è valida oltre 400 mg/dL.

È questo il nuovo calcolo del colesterolo citato sempre più spesso nei referti: molti laboratori stanno passando da Friedewald a Martin-Hopkins. Applicando metodi diversi allo stesso profilo lipidico, il valore stimato può cambiare di diversi mg/dL e, vicino a una soglia, può cambiare anche la classificazione. Sul referto è normalmente indicato il metodo adottato. Se l'indicazione manca, se il dato non è coerente con gli esami precedenti o se i trigliceridi sono molto alti, il medico può richiedere il dosaggio diretto dell'LDL.

Quando il calcolo dell'LDL non è affidabile

Una formula è una stima, non un dosaggio. Il calcolo con Friedewald non è valido con trigliceridi superiori a 400 mg/dL; anche altre condizioni possono rendere meno affidabile il valore calcolato. Il laboratorio o il medico possono quindi preferire l'LDL diretto, misurato sul campione anziché ricavato per sottrazione.

Il colesterolo non-HDL, ottenuto con la semplice differenza tra totale e HDL, non richiede la stima dei trigliceridi divisi per 5 e non risente di questo specifico limite della formula di Friedewald.

Cosa fare con il risultato

Un valore LDL isolato non definisce da solo il rischio né stabilisce una terapia. Va letto insieme al rischio cardiovascolare globale, che può essere stimato con strumenti come SCORE2, e agli altri dati del profilo lipidico: HDL, trigliceridi e non-HDL. Due persone con lo stesso LDL possono quindi ricevere indicazioni diverse dal medico in base al quadro complessivo.

Se il risultato è alto, la guida su cosa fare con il colesterolo LDL alto aiuta a ordinare i controlli e il confronto con il curante; per alimentazione, attività e altre misure concrete si può consultare anche come abbassare il colesterolo. Questo calcolatore è orientativo: non sostituisce il referto di laboratorio, la valutazione del medico o un dosaggio diretto quando indicato.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra LDL calcolato e LDL diretto?

L'LDL calcolato è una stima ottenuta combinando colesterolo totale, HDL e trigliceridi con una formula, per esempio Friedewald, Martin-Hopkins o Sampson. L'LDL diretto è invece dosato dal laboratorio sul campione. Il secondo può essere richiesto quando le condizioni del prelievo o il profilo lipidico rendono poco affidabile la stima.

Perché il mio LDL è diverso da quello di un altro laboratorio?

I due laboratori potrebbero aver usato formule differenti oppure uno potrebbe aver eseguito un dosaggio diretto. Friedewald, Martin-Hopkins e Sampson non restituiscono necessariamente lo stesso numero, soprattutto con trigliceridi alti o LDL basso. Prima di confrontare i risultati, conviene leggere sul referto il metodo impiegato.

Devo essere a digiuno per calcolare l'LDL?

Un campione non a digiuno può presentare trigliceridi influenzati dal pasto, e questo dato entra direttamente nelle formule per l'LDL. Per sapere come prepararsi al prelievo bisogna seguire le istruzioni del laboratorio e del medico; se il campione non era a digiuno, è utile segnalarlo quando si interpreta il risultato.

Come si misura il colesterolo LDL a casa?

Esistono dispositivi portatili che leggono una goccia di sangue capillare da polpastrello e restituiscono in pochi minuti colesterolo totale, HDL e trigliceridi, ricavando l'LDL per calcolo. Sono strumenti di monitoraggio, non di diagnosi: la variabilità di lettura è più alta di quella del laboratorio e dipende molto dalla tecnica di prelievo. Servono a seguire un andamento fra un controllo e l'altro, non a decidere una terapia né a confermare un valore anomalo, per cui resta necessario il prelievo venoso. Il funzionamento, i limiti e i modelli disponibili sono descritti nella guida sull'automisurazione del colesterolo a casa.

Quanto deve essere il colesterolo LDL per stare bene?

Non esiste un unico valore valido per tutti: il bersaglio dipende dal rischio cardiovascolare individuale. Le linee guida ESC/EAS 2019 indicano un LDL sotto 116 mg/dL a rischio basso, sotto 100 a rischio moderato, sotto 70 a rischio alto e sotto 55 nei pazienti a rischio molto alto, per esempio dopo un infarto. Negli ultimi due casi è richiesta anche una riduzione di almeno il 50% rispetto al valore di partenza. Chi non rientra in una categoria di rischio nota può stimarla con il calcolatore del rischio cardiovascolare e discuterne con il medico.

Quanto deve essere il rapporto tra colesterolo LDL e HDL?

I rapporti fra le frazioni non sono target terapeutici nelle linee guida ESC/EAS 2019, che ragionano sul valore assoluto di LDL e sul non-HDL. Restano indicatori orientativi di lettura del profilo: per il rapporto LDL/HDL si considerano in genere favorevoli valori inferiori a 3, mentre per il rapporto fra colesterolo totale e HDL, o indice di Castelli, si usano soglie di 4 nell'uomo e 3,5 nella donna. Il tema è approfondito nella guida sul rapporto tra colesterolo totale e HDL. Un rapporto apparentemente buono ottenuto con un LDL elevato non annulla il peso di quell'LDL.

Cos'è il nuovo calcolo del colesterolo?

Con questa espressione si indicano in genere le formule più recenti per stimare l'LDL, in particolare Martin-Hopkins e Sampson-NIH. Martin-Hopkins usa un divisore variabile al posto del 5 fisso di Friedewald; Sampson applica un'equazione sviluppata al NIH e validata fino a trigliceridi di 800 mg/dL. Non è un nuovo tipo di colesterolo, ma un diverso metodo matematico di stima.

Riferimenti: Mach F, Baigent C, Catapano AL, et al. 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. European Heart Journal 2020;41:111–188.